8/23/2015

TripAdvisor istruzioni per l'uso

Da qualche anno TripAdvisor si è affermato come aggregatore di recensioni per attività turistiche e ristoranti ... diciamo che si occupa anche delle attrazioni turistiche ma con meno efficacia.
Io che vi scrivo lo faccio, ma come me tantissime persone, prima di spostarsi in una zona o in un locale aprono il "gufetto" e vedono cosa hanno scritto gli altri utenti per farsi un'idea o scegliere un locale piuttosto di un altro.
Già da quanto detto vediamo che questo portale ha un potere enorme, quello di spostare i possibili clienti da un luogo ad un altro e non dimentichiamo che i clienti sono soldi.
Ma come funziona TripAdvisor ? Esistono le pagine delle strutture (che possono essere o meno reclamate dai titolari che la possono gestire in autonomia) ed esistono gli utenti che dopo una semplice registrazione possono cominciare a scrivere recensioni e valutare i luoghi. Il funzionamento è semplice ed esiste una valutazione in palline (da 1 = scarso a 5 = eccellente) e la possibilità di lasciare una recensione cioè scrivere cosa ci è piaciuto e cosa non ci è piaciuto, magari suggerire agli altri utenti cosa poter fare o cosa sconsigliare ... insomma è la trasposizione del passa parola che è sempre esistito tra le persone ma su scala globale.
Indubbiamente il successo dello strumento è innegabile ma come tutte le vicende umane necessita di una particolare attenzione alle trappole possibili. Ne vediamo alcune:
- Trappola numero 1 "oggettività": 
TripAdvisor chiede di esprimere un giudizio oggettivo,ma ora onestamente quanti sono in grado di esprimere un giudizio oggettivo ? Il giudizio è quasi sempre soggettivo ed è figlio della limitata esperienza personale. Se io frequento hotel a 5 stelle lusso, quando arrivo in un 3 stelle mi pare una topaia, se frequento ostelli e hotel ad una stella quando arrivo in un 3 stelle mi pare un castello. A proposito delle 3 stelle la valutazione associata ai 3 pallini di TripAdvisor indica "nella media" che come sopra specifica la media dei locali in cui sono stato non certo di tutti quelli che esistono, perché non penso che si siano provati tutti.

- Trappola numero 2 "vendetta" :
Ebbene si amici esiste questa forma di recensione, la parola è abbastanza chiara, quando si verifica ? Avete fatto un'ottima cena di pesce con vino eccelso in una location speciale siate soddisfatti vi alzate e andate a pagare, vi viene voglia di caffè lo prendete e vi sentite dire: "il caffè è un euro e 20" allora li scatta il pensiero: "ho pagato x ... almeno il caffè potevano offrirmelo" arrivati a casa la recensione che sarebbe stata ottima da 5 palline diventa da 2 o 1 pallino. Sono recensioni in cui poi ci si lamenta per tutto del cibo del vino, solitamente non si specifica mai il problema ... si scrive: "cibo pessimo" non ad esempio "la pasta era scotta o il pesce poco fresco". Questo perché non si saprebbe di cosa lamentarsi in concreto il vero problema sono l'euro e venti pagato per il caffè. Solitamente questo tipo di recensioni espongono alla fine anche il vero problema, cioè dopo una serie di pessimo questo e pessimo quest'altro si legge "e alla fine mi hanno anche fatto pagare il caffè un euro e venti" ... il lettore attento capisce a quel punto che il problema è il caffè pagato a parte ... esistono vari esempi oltre a quello del caffè ... esempio il coperto o la pasta dei bambini, le bevande non incluse nei menu fissi ... è tante alte cose che i clienti sentono "dovute" quando magari non lo sono e che producono queste recensioni vendetta. Da segnalare che la recensione vendetta è anche fautrice della minaccia del cliente più consapevole che arriva a dichiarare "vuole pagato anche il caffè ? Guardi che poi le scrivo su TripAdvisor" ... questa procedura odiosa per operatori turistici e ristoratori assume forma di estorsione ed è il peggior comportamento generato da questo portale.
Trappola numero 3 "concorrenza":
Ne abbiamo parlato TripAdvisor "sposta" la clientela, ovviamente chi vuole andare in un posto brutto, sporco, dove si sta e si mangia male ? Nessuno !! La filosofia è corretta, ma se io ho un locale brutto, sporco ecc ecc confido sul fatto che qualcuno non lo sappia e venga per sbaglio. Oppure mi arrabbio con il vicino che "senza meriti" è sempre pieno. Quindi scatta la super idea: "faccio una serie di recensioni molto negative a lui così le mie sembreranno migliori" diciamo che TripAdvisor stila anche una classifica basata sulle recensioni è fornisce all'utente una classifica di tutti i locali di quella zona dal migliore al peggiore. Se nella procedura di diffamazione si coinvolge anche qualche amico 3 o 4 recensioni negative possono far scendere di qualche posizione nella classifica. Il problema è che TripAdvisor (al contrario di booking.com o venere) non presenta recensioni verificate, cioè in nessun modo si verifica che l'utente che scrive la recensione sia effettivamente stato in quel posto e valuti una sua reale esperienza. Tutti possono recensire tutto senza alcun controllo ... problema che negli USA ha portato all'autenticazione con carta di credito per verificare che con quella carta di credito hai pagato in quel locale e quindi ci sei stato davvero. Queste recensioni solitamente sono vaghe sui dettagli della struttura ma dai toni allarmanti ... Solitamente presentano tragedie e drammi veri in netto contrasto con il tenore medio delle altre recensioni talvolta presentano foto prese dal sito stesso del locale o da altri utenti ... servono a dire "credetemi vi faccio vedere le foto che ci sono stato davvero" ma finiscono per dire "ho così paura di venire scoperto nel mio imbroglio che metto delle foto che non ho fatto io".
Trappola numero 4 "auto promozionali":
L'esatto opposto delle precedenti cioè il proprietario di un locale promuove la propria struttura (anche qui a volte collaborato da qualche amico) inserendo qualche recensione dai toni entusiastici e da 5 pallini. Possibilmente la 3 e la 4 vanno parallelamente, cioè dopo aver elogiato la mia struttura vado a recensire negativamente i miei colleghi. Pratica anche questa abbastanza deplorevole ... per la serie "chi si loda si imbroda"

8/08/2015

Agriturismo ... questa strana bestia. Cosa è un Agriturismo ?

Questo primo articolo di questo nuovo blog. Iniziamo con il fare un po di chiarezza.
Spessissimo mi sento chiedere: "siete un agriturismo quindi avete solo camere ?" oppure "siete un agriturismo quindi fate solo ristorante ?" o anche affermazioni del tipo "siamo stati in un agriturismo che non era agriturismo perchè era senza animali".
Facciamo un po di chiarezza, per definire una struttura Agriturismo ci vuole un nulla osta dell'ispettorato dell'Agricoltura e foreste che autorizzi la dicitura. Perchè serve questo nulla osta ? perchè l'agriturismo si definisce come: "attività di ricettività collegata all'attività agricola".
Quindi per poter parlare di agriturismo occorre: una attività agricola preesistente e preponderante e una o più attività ricettive che possono essere:
Servizio di ospitalità,
Servizio di ristorazione,
Fattoria didattica e in genere attività culturali,
Agricampeggio,
Degustazione.
Queste attività possono essere singole o connesse, cioè può esistere un agriturismo che fa solamente ristorazione, uno che fa solamente ospitalità in camera o un agriturismo che faccia tutte le attività suddette. Unico requisito fondamentale è l'esistenza dell'attività agricola principale rispetto alle suddette attività. Qualora l'attività agricola risulta inesistente o non sufficiente alla quantità dei servizi offerti e ai giorni di apertura, ma abbiamo una struttura che comunque sorge in campagna, si parla di turismo rurale.
Struttura che sorge in campagna, si certo perché l'agriturismo è in campagna, anche se tanti turisti sono ancora spiazzati da questa ovvietà e chiedono via e numero civico a cui recarsi. Possono esistere strade più o meno impervie per raggiungere questi luoghi, ma di sicuro non troverete mai un agriturismo in un centro abitato.

Un agriturismo deve avere gli animali ? Non è assolutamente vero, l'allevamento rientra tra le attività agricole che vanno a sostegno della possibilità di ampliare i posti e i giorni di apertura, ma non è obbligatoria. Tenere animali (anche piccoli da cortile) possibilmente di razza autoctona aiuta però alla trasmissione dei valori di cultura, storia e tradizioni di una terra e detto tra noi, chi viene in campagna (anche percorrendo strade brutte e difficili) si aspetta di trovare anche qualche animaletto.
Distinzione sugli animali merita la "fattoria didattica" ... possono fregiarsi del titolo di fattoria didattica solamente le aziende che hanno animali e di un determinato genere, numero e razza ... altrimenti la nomination autorizzata è "azienda didattica".

Detto questo, ogni agriturismo viene gestito in modo originale dal proprietario con regole e stile personale, non esiste un franchising o una catena. Quindi informarsi e non dare nulla per scontato è sempre una buona regola.

Negli ultimi anni il fenomeno ha avuto un boom, secondo me perché nell'uomo cittadino è forte il richiamo della campagna con i suoi ritmi, odori, suoni e sopratutto ritmi. Esiste un emergente desiderio di ritorno alla genuinità, ai sapori e la semplicità che un agriturismo riesce spesso ad offrire e a prezzi solitamente molto contenuti.

D'altro canto il turista o visitatore deve essere conscio del luogo in cui si sta recando ... e vi assicuro che spesso il turista arriva con la motivazione di "perché in agriturismo si paga poco" perdendo in questo ragionamento la potenza della realtà in cui si trova e magari trovando mille difetti oppure strillando allarmato per ogni ape o lucertola che entra nel suo campo visivo. Queste persone hanno bisogno di un hotel stellato o di un B&B di qualità perché non sono ancora pronti ad assaporare la vita di campagna.

Quindi Buon agriturismo a tutti ;-)